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"UrbanFluxes": rendere le città più eco-sostenibili

  • Category science technology
  • Definition HD
  • Resolution 1280 x 720
  • Duration 00:04:00
  • Year 2018
  • Language Italian

"UrbanFluxes": rendere le città più eco-sostenibili

Un obiettivo cruciale e ambizioso: rendere le nostre città più vivibili nonostante gli effetti dei cambiamenti climatici. Le nostre città stanno diventando sempre più calde. Gli edifici, gli impianti di condizionamento, il traffico e le attività industriali emettono quantità di calore che modificano il bilancio energetico delle aree urbane, con importante conseguenze sull’ambiente e la salute dei cittadini. Ma come si possono rendere le città più ecosostenibili ? E’ la risposta che sta cercando il progetto UrbanFluxes. Secondo le previsioni dell’ONU, entro il 2050 circa il 70% della popolazione mondiale sarà concentrata nelle aree urbane. Questo comporterà la necessità di monitorare e gestire i flussi di calore prodotti dalle stesse città. “Progetto UrbanFluxes per rendere le città più ecosostenibili* “Il progetto europeo UrbanFluxes è importante perché, per la prima volta, grazie anche ai dati satellitari, siamo in grado di stimare il bilancio energetico e la sua distribuzione nel tempo. Possiamo vedere, su scala locale, i posti con le concentrazioni più elevate di calore e le emissioni di carattere antropogenico”. ci spiega Nektarios Chrysoulakis, coordinatore del progetto UrbanFluxes e Fisico presso la Fondazione Forth (Foundation for Research and Technology). A Heràklion, sull’isola di Creta, il monitoraggio ambientale viene effettuato da diversi tipi di stazioni meteorologiche, installate in vari punti della città. “Da questo impianto, tramite internet, riceviamo i dati nel nostro laboratorio, abbiamo i diversi flussi di calore della città in tempo reale, in modo da confrontarli con i dati satellitari e fare poi una valutazione globale”, ci fa notare Stavros Stagakis, biologo presso Forth. Questi sistemi di telerilevamento sono stati testati, nell’ambito del progetto URBANFLUXES, anche in una metropoli come Londra, e in una città come Basilea, in Svizzera, che utilizza una grande quantità di energia per il riscaldamento. Secondo l’ingegnere di Forth, Nektarios Spyridakis, la centralina raccoglie i dati meteorologici: questo tipo di dispositivo misura la velocità dell’aria, la direzione del vento, la temperatura e il tasso di umidità. URBANFLUXES analizza, in dettaglio, il riscaldamento delle città combinando le misurazioni meteo con le immagini di alcuni satelliti per l’osservazione della Terra che operano nell’ambito del programma Copernicus. “È importante usare i satelliti per avere la distribuzione delle temperature sulla superficie terrestre. Grazie ai satelliti Sentinel 2 e 3, possiamo controllare le temperature della superficie terrestre più volte durante il giorno”, sottolinea l’esperta di Matematica presso Forth, Zina Mitraka. Surriscaldamento globale e strategie di sviluppo urbano Il tasso di riscaldamento nelle città è superiore al riscaldamento globale medio e, durante le ondate di forte caldo, questo può far salire il numero vittime. Il Professore di Biologia dei sistemi molecolari presso l’Universita di Creta, Nektarios Tavernarakis è convinto che questa ricerca ci consentirà di offrire servizi migliori riguardo ai problemi di salute e di gestire meglio le conseguenze delle ondate di caldo, che si verificano sempre più spesso, soprattutto in zone come il Sud dell’Europa e nel Mediterraneo. Una volta perfezionata, questa metodologia sarà facilmente applicabile a qualsiasi città.Ma in che modo questa ricerca migliorerà la qualità della vita dei cittadini?” “Come risultato del progetto, avremo una chiara distribuzione delle emissioni di calore su scala locale. Questo potrà aiutare progetti di ricostruzione bioclimatica o studi relativi al miglioramento delle condizioni termiche delle città e dell’ambiente”, prosegue il cooordinatore del progetto UrbanFlexus. Grazie a questi studi, le comunità locali, in fututro, potranno lanciare strategie di sviluppo urbano sostenibile limitando l’impatto del cambiamento climatico.

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