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Russia, Lavrov: "Lasceremo il Consiglio d'Europa prima che ci caccino"

  • Category news
  • Definition HD
  • Resolution 1280 x 720
  • Duration 00:02:35
  • Year 2018
  • Language Italian

Russia, Lavrov: "Lasceremo il Consiglio d'Europa prima che ci caccino"

La Russia pagherà i suoi contributi al Consiglio d'Europa , ma solo quando i pieni diritti le saranno restituiti . A dirlo, in un'intervista a Euronews è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ¨, riferendosi alla sospensione del diritto di voto che Il Consiglio ha comminato nel 2014 al suo paese in seguito all'annessione della Crimea.: "Ho sentito alcuni parlamentari russi dire che se questa vergogna continua, il Consiglio d'Europa firmerà il proprio verdetto" dichiara il Ministro. " Non credo che l'appartenenza al Consiglio d'Europa sia importante per la Russia quanto la partecipazione russa al Consiglio lo è per i paesi europei . Questa è la mia ferma opinione. Abbiamo aderito al Consiglio d'Europa perché garantisce lo spazio giuridico e umanitario universale paneuropeo. Sono convinto che coloro che hanno appena distrutto questo spazio con azioni illegittime, volte a sottrarre alla delegazione russa la parità di diritti, sappiano esattamente cosa stanno facendo. Se vogliono espellere la Russia dal Consiglio d'Europa - non daremo loro questa gioia, la lasceremo noi stessi ". Lavrov è tornato inoltre a negare ogni responsabilità russa in merito all' avvelenamento dell'ex spia russa Sergey Skripal. "Dov'è Yulia Skripal? Dov'è Sergey Skripal?" domanda retoricamente il Ministro russo. "Se tutto quello che ci è stato dato è il corpo (morto) di un gatto, di un criceto e, mi dispiace, di una povera donna senza tetto, una specie di bottiglia di profumo - tutto questo sembra grottesco". A questo proposito, la nostra corrispondente ha chiesto a Lavrov se i rapporti diplomatici col Regno Unito potranno andare avanti dopo il caso Skripal: "E' molto divertente il modo in cui, dopo Salisbury, i rappresentanti britannici hanno fatto il giro dell'Europa - ha chiosato - invitando altri paesi dell'UE ad unirsi alle sanzioni. Sono riusciti a convincerne molti, anche se non tutti, a espellere i nostri diplomatici. Ora stanno elaborando alcune nuove sanzioni, già sistemiche, che saranno obbligatorie per tutta l'Unione europea contro qualsiasi violazione del divieto di armi chimiche. Così il paese, nello stesso momento in cui lascia l'Unione europea, il Regno unito cerca freneticamente di imporre agli stati membri la sua agenda politica nei confronti della Russia".

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