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Daniel Cohn-Bendit intervista Michel Barnier, capo negoziatore Brexit per l'Unione Europea

  • Category news
  • Definition HD
  • Resolution 1280 x 720
  • Duration 00:20:01
  • Year 2019
  • Language Italian

Daniel Cohn-Bendit intervista Michel Barnier, capo negoziatore Brexit per l'Unione Europea

Per questa nuova puntata di UNCUT , edizione speciale del nostro programma "Global Conversation, Daniel Cohn-Bendit ha intervistato il capo negoziatore della Brexit per l'Unione Europea, il francese Michel Barnier . Daniel Cohn-Bendit avvia la sua conversazione "senza tagli" con Barnier, introducendo le tematiche dell'incontro: "La domanda centrale è - esordisce Cohn-Bendit, andando al cuore della questione  - “Brexit o no Brexit?”. Io non so se c’è una riposta - continua, introducendo il proprio ospite -  lo vedremo. Cosa sarà dopo? Quale sarà il futuro dell’Unione? Questo è l'ulteriore interrogativo che ci poniamo. Sarà molto interessante discuterne con lui". L'INTERVISTA Daniel Cohn-Bendit: "Brexit o No Brexit? Nessun cittadino europeo, e forse nessun cittadino britannico, ha capito che cosa succede. Per piacere, ci aiuti. Ci spieghi lei cosa succede". Michel Barnier: Il sentimento generale, da parte dell’UE, del parlamento in cui siamo, degli Stati membri ... insomma, da qui, da Strasburgo, è di reale gravità e di grande responsabilità. Permettetemi di ricordare che tutti, dalla nostra parte, si rammaricano della Brexit e talvolta non capiscono perché la maggioranza degli inglesi abbia votato per la Brexit. Ci dispiace per questo voto, ma siamo pronti ad attuarlo, dobbiamo rispettarlo. La Brexit ha creato un enorme numero di incertezze. Come in un divorzio. E' come una separazione tra due persone. Quello che abbiamo fatto nell'ultimo anno e mezzo è stato di arrivare a questo trattato... Daniel Cohn-Bendit: L'accordo Brexit? Michel Barnier: L'accordo Brexit è come l’accordo che si raggiunge in qualsiasi "separazione", in ogni divorzio: abbiamo inserito in questo testo le "risposte" legali. Daniel Cohn-Bendit: "Tipo, dove metti i coltelli? Quale casa resta ai britannici? Quale casa resta agli europei?" Michel Barnier: Mi lasci giusto fare un esempio. Ci sono 3,5 milioni di cittadini, europei, che vivono e lavorano nel Regno Unito. Negli altri Paesi lavorano un milione e mezzo di cittadini britannici... Daniel Cohn-Bendit: Negli altri Paesi europei… Michel Barnier: Voglio dire, ciascuno dei cittadini ha acquisito diritti da cittadino, la residenza, diritti sociali. E ognuno di loro è molto preoccupato per cosa succederà dopo la Brexit. Noi cerchiamo di rispondere a queste domande, di inserire in questo testo certezze legali, diritti certi, fino alla fine del 2020. Daniel Cohn-Bendit: Ma, immaginiamo che non si trovi un accordo. Il "No deal". Dunque, tutti questi diritti finiscono? Michel Barnier: No, perchè in quel caso noi manterremo le nostre priorità. La priorità del Parlamento. La priorità degli Stati Membri per proteggere i diritti. In caso di non accordo - che io non mi auguro - io non lavorero' oltre: non ho bisogno di negoziatori per un “Non accordo”. Noi abbiamo bisogno di negoziatori per un accordo. E io sto ancora lavorando per questo, per questo accordo. In caso di no deal, malauguratamente, noi manterremo la priorità di proteggere i diritti dei cittadini britannici che vivono in Europa, a patto che ci sia reciprocità da parte del Regno Unito. Daniel Cohn-Bendit: Mi dica, davvero crede in un accordo dopo tutto quello che è successo? Francamente, ci crede? Michel Barnier: Il punto è che non si sa cosa il Regno Unito voglia. La mia risposta alla sua domanda dipende chiaramente dalla risposta da parte del Regno Unito: cosa loro vogliono. Se loro vogliono lasciare l’Unione Europea in maniera ordinata; se loro vogliono lasciare l’Unione Europea, come hanno deciso con il referendum per la Brexit, in modo ordinato, allora ciò significa che la strategia possibile è una sola. Un solo accordo... Barnier: "Io non posso rinegoziare: non è un nostro documento, è l'accordo comune con il governo del Regno Unito" Daniel Cohn-Bendit: Si può rinegoziare qualcosa? Centoventi pagine o niente? Michel Barnier: No, io non posso rinegoziare perché questo non è un "nostro" documento, questo è l’accordo comune con il governo del Regno Unito. Ed è il migliore e il solo accordo possibile se l’Inghilterra vuole lasciare l’Ue in maniera ordinata. L’altra opzione è lasciare senza accordo. In quel caso questo documento non sarà piu utile. Ma il mio personale sentimento, come negoziatore, è indirizzato a proteggere l’interesse della Ue, del commercio europeo, dei cittadini europei, delle comunità locali europee, degli agricoltori. E anche nell’interesse della parte inglese, noi abbiamo bisogno di questo accordo, perché questo è il solo modo per organizzare e limitare le conseguenze. Daniel Cohn-Bendit:  Ok, ma cosa succede adesso? Loro ha detto di no all’accordo, hanno rifiutato una Intesa, hanno rifiutato l’intesa dell’intesa. Loro hanno rifiutato tutto. Michel Barnier: In generale, Daniel, io non amo le speculazioni e gli speculatori. Cosi io non voglio speculare. Mi lasci

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